Corsi Residenziali Estivi
Cosa sono, a chi sono rivolti, come sono nati.

Che cosa sono

La vocazione del centro studi a operare in rete con altre associazioni è insita nel suo stesso Statuto, e i campi estivi, inaugurati nel 2009 a Cesana torinese, ne sono un esempio. Si svolgono tutti gli anni, in un fine settimana di giugno o di luglio, quando possibile in un luogo delle nostre splendide montagne piemontesi, e vogliono essere un momento di aggiornamento, di riflessione e di condivisione su un tema di attualità sociale, etica e spirituale. Vengono guidati da esperti invitati a intervenire su ciascun tema in modo interdisciplinare, così da poter affrontare uno stesso argomento da punti di vista e metodi di indagine diversi e complementari.

Si offrono anche come momento di aggregazione, convivialità e libero confronto e approfondimento personale.
A chi sono rivolti
Non solo alle associazioni torinesi che li promuovono e li organizzano, ma a chiunque sia interessato ad approfondire il tema di volta in volta proposto e a trascorrere un fine settimana in un ambiente accogliente e aperto a tutti, indipendentemente dalla appartenenza o meno a un credo religioso.
Come sono nati, le associazioni

Agli inizi del 2000, il centro studi lanciò l’idea di una riflessione con alcune associazioni torinesi di ispirazione cristiana su come ripensarsi in un contesto culturale ed ecclesiale profondamente mutato.

Alcune delle domande che furono presentate... Le associazioni, cosi come erano organizzate e pensate per il secolo scorso, potevano essere ancora riproposte...


  • nella loro autonomia e nella loro modalità organizzativa?
  • nella formazione dei propri soci e nella capacità di aggregarne di nuovi?
  • nella capacità di incidere sul tessuto civile, culturale, ecclesiale e politico della società odierna, soprattutto di quella locale?

… E le associazioni coinvolte:

Un tratto importante e significativo del nostro cammino è stato accompagnato anche da AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) a cui va il nostro ringraziamento.

A partire da quella riflessione comune nacque l’idea sia di far nascere una più stretta collaborazione con quelle stesse associazioni, ad esempio partecipando ad iniziative locali comuni, sia di progettare e dare vita a un campo estivo di formazione culturale, non solo per i propri aderenti ma aperto a tutti.

Un percorso che continua


Le idee e le domande di quella riflessione originaria restano tuttora attuali.

Resta ancora molto da fare: per la mutata situazione politica, culturale ed economica; per il dibattito all’interno della comunità ecclesiale, non solo grazie alle positive sollecitazioni che vengono da Papa Francesco ma anche a causa, ciò nonostante, di una progressiva restrizione del ruolo reale dei laici nella chiesa.

E tuttavia: nulla è perduto!, come recitava il titolo del primo dei corsi di questa avventura interassociativa. Tra educazione e speranza, per immaginare e costruire futuri possibili.